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Siddharta Scuola | Psiche e anima
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20 nov Psiche e anima

Psiche è un vocabolo greco che significa “anima”. Perciò per “psichico” s’intende “trattamento dell’anima”; si potrebbe quindi pensare che voglia dire trattamento dei fenomeni patologici della vita dell’anima. Ma il significato dell’espressione è diverso. Trattamento psichico vuol dire invece trattamento a partire dall’anima, trattamento di disturbi psichici o somatici, con mezzi che agiscono in primo luogo e direttamente sulla psiche umana. Questo mezzo è costituito anzitutto dalla parola, e le parole sono anche strumento fondamentale del trattamento psichico. Certo, difficilmente il profano potrà comprendere come le “sole” parole del medico possano rimuovere disturbi patologici somatici e psichici. Penserà che gli si chieda di credere nella magia. E non ha tutto il torto; le parole dei nostri discorsi di tutti i giorni sono solo magia attenuata”.
Profitto

… non deve essere un’educata conversazione o una chiacchierata da salotto la relazione d’aiuto, che sia verbale, non verbale o in una classe di esercizio spirituale, deve avere il carattere di un empatia tempestiva: il terapeuta non deve mai mentire, né cercare a tutti i costi di andare incontro all’altro, ma deve restare se stesso, il che significa che deve aver lavorato con se stesso per sapere cosa significa. A volte qualche paziente mi guarda e mi chiede se sto incazzato. Io dico : “Sì, e Tu come stai? “

Gli sciamani hanno un loro personalissimo lessico. Per lo più incomprensibile agli altri o accessibile a pochi. Usano dire energia per indicare qualcosa che si muove. Energia positiva e energia negativa per dire qualcosa che si muove per il verso giusto e qualcosa che si muove in modo malsano. Un lessico non scritto che si tramanda da millenni. Un linguaggio che attinge dalle lingue antiche ancora prima della scrittura. Un linguaggio quindi fatto di suoni, gesti e modi anche non verbali. Un gergo che fa parte dalle origini dell’umanità, ricco di sfumature,di simboli, allegorie ma anche di rituali e pratiche mentali che si proiettano verso la materia e agiscono su essa. Questi Maestri d’Arte chiamati “sciamani” (etimologia: uomini di sapere), attingono da un bagaglio di conoscenze antiche che si riconoscono in simboli, in archetipi e in forme di pensiero non convenzionali. Questo pensiero divergente non ha un aspetto razionale e neanche intellegibile e cioè Che può essere capito e conosciuto soltanto attraverso l’intelletto. È piuttosto l’esperienza pura e semplice che si ha, a determinare il senso di quello che si può realizzare a scopo evolutivo, a volte senza neanche attribuirgli un significato immediato. È come un bambino che cresce senza sapere nell’immediato e nelle varie fasi di crescita, ciò che sta accadendo fisicamente e psichicamente: questo, forse, può analizzarlo solo dopo.

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